Taranto
La città dei due mari
A mezz'ora da Villa Sanarica troverai Taranto, autentico gioiello della Puglia. Chiamata Città dei Due Mari, il suo centro storico sorge su un'isola naturale tra il Mar Grande e il Mar Piccolo collegata tramite il caratteristico Ponte Girevole. Inaugurato nel 1887 questo ponte ruota su sé stesso per permettere il passaggio delle navi militari, offrendo uno spettacolo unico che attira visitatori da tutta Italia. Fondata dagli Spartani nel 706 a.C. come Taras, divenne presto una potente colonia della Magna Grecia, con una propria moneta che mostrava Taras su un delfino, simbolo che ancora rappresenta la città. Nel corso dei secoli, Bizantini, Normanni, Svevi, Angioini e Aragonesi hanno lasciato il loro segno nell'architettura e nella cultura locale. Oggi Taranto è una città di contrasti: il ricco patrimonio storico convive con la sua identità moderna di centro industriale e militare, sede di una delle principali basi navali italiane.
La città vecchia
Il Borgo Antico di Taranto è un vero museo all'aperto. Perdersi nei suoi vicoli stretti significa viaggiare nel tempo tra palazzi storici, chiese e antichi conventi. Il Castello Aragonese, costruito nel XV secolo, domina l'ingresso dell'isola. Oggi in gestione alla Marina Militare, è aperto ai visitatori con tour guidati gratuiti, che permettono di esplorare le sale interne e godere di una vista spettacolare sulla città. Poco distante sorgono le colonne doriche, maestose vestigia dell'antico tempio dedicato a Poseidone (VI secolo a.C.). Questi due imponenti pilastri alti circa 8 metri rappresentano l'unica parte visibile di quello che fu uno dei più grandi templi della Magna Grecia. La Cattedrale di San Cataldo, dedicata al patrono della città, fu edificata dai bizantini nel X secolo e conserva preziose colonne antiche e una cripta con elementi di epoca greca. Il Museo Diocesano accanto espone una ricca collezione di arte sacra che testimonia la profonda spiritualità della città.
I riti della settimana santa: tradizione e devozione
La Settimana Santa di Taranto è uno degli eventi religiosi più suggestivi e antichi d'Italia, un momento in cui fede, storia e tradizione si fondono in rituali di straordinaria intensità emotiva. Risalenti al Medioevo, questi riti attirano ogni anno migliaia di visitatori.
Il Giovedì Santo ha inizio la processione dell'Addolorata. A mezzanotte, la statua della Madonna in lutto, avvolta in un mantello nero, lascia la chiesa di San Domenico Maggiore per un percorso di 14 ore attraverso la città. I "Perdoni" (penitenti) vestiti di bianco con mozzetta nera, il capo coperto da un cappuccio e scalzi, procedono lentamente al suono delle tradizionali "troccole", creando un'atmosfera di profondo raccoglimento.
Il Venerdì Santo è dedicato alla processione dei Misteri, con otto statue che rappresentano la Passione di Cristo, dove centinaia di confratelli in abito bianco e cappuccio, accompagnati dalle marce funebri, trasportano i pesanti gruppi statuari in un rituale che dura fino all'alba del sabato.
Questi riti, che uniscono elementi spagnoli e locali, rappresentano non solo un momento di fede ma anche un'importante espressione dell'identità culturale tarantina, tramandata con orgoglio di generazione in generazione.
Tra archeologia e mare: un patrimonio unico
Il Museo Archeologico Nazionale MArTA è il tesoro culturale più prezioso di Taranto. Questo museo ospita reperti eccezionali dell'antica città greca e romana. I famosi "Ori di Taranto", gioielli in oro del IV-II secolo a.C., mostrano l'incredibile abilità degli orafi dell'epoca. Imperdibile anche il grande mosaico dell'Orfeo, ritrovato in un'antica casa romana.
Un gioiello architettonico da non perdere è Palazzo Pantaleo. Splendido esempio di dimora nobiliare settecentesca nel cuore del Borgo Antico, si distingue per la sua elegante facciata barocca e per il portale in carparo finemente scolpito. Il palazzo ospita regolarmente mostre temporanee ed eventi culturali, rappresentando un vivace centro di promozione artistica.
Il Mar Piccolo, con le sue acque tranquille arricchite da sorgenti sottomarine chiamate "citri", è l'ambiente ideale per l'allevamento delle cozze. Le strutture di pali e corde dei vivai creano un paesaggio caratteristico e rappresentano una tradizione che dura da millenni.
Cosa Mangiare a Taranto
La cucina tarantina celebra il mare con influenze greche, arabe e spagnole. Ecco le specialità da provare:
- Tubetti con le cozze: pasta corta servita con un sugo ricco di cozze, pomodorini e basilico.
- Orecchiette con cime di rapa: il piatto simbolo della Puglia, pasta fatta a mano condita con cime di rapa, aglio, olio e peperoncino.
- Bombette pugliesi: involtini di carne di maiale ripieni di formaggio, prezzemolo e spezie, cotti alla brace.
- Cozze tarantine: considerate tra le migliori al mondo per sapore e consistenza, vengono servite in diversi modi: crude con limone, pepata di cozze, gratinate o ripiene.
- Polpo alla tarantina: polpo lessato e condito con olio d'oliva, limone e prezzemolo, spesso servito con crostini di pane.
- Alici marinate: preparate secondo l'antica ricetta greca con aceto, aglio e prezzemolo.
- Pettole: frittelle di pasta lievitata, dolci o salate, tradizionalmente preparate nel periodo natalizio.
- Panzerotti fritti: mezzalune di pasta lievitata ripiene di pomodoro e mozzarella, fritte fino a doratura.