Grotte di Castellana

UN VIAGGIO NEL CUORE DELLA TERRA PUGLIESE

A poco più di un'ora da Villa Sanarica si trovano le Grotte di Castellana, uno straordinario spettacolo naturale nel cuore della Valle d'Itria. Questo complesso di cavità carsiche, tra i più imponenti d'Italia, si estende per oltre 3 chilometri nel sottosuolo con un dislivello che raggiunge i 70 metri di profondità, offrendo un'esperienza unica tra formazioni rocciose modellate dall'acqua in milioni di anni. Scoperte ufficialmente nel 1938 dallo speleologo Franco Anelli, sebbene la loro esistenza fosse nota ai locali da secoli, le grotte hanno aperto al pubblico nel 1939, diventando rapidamente una delle attrazioni naturalistiche più visitate della Puglia, con circa 300.000 visitatori ogni anno. Oggi, le Grotte di Castellana rappresentano non solo un sito di eccezionale bellezza ma anche un importante centro di ricerca scientifica e conservazione ambientale, dove geologia e storia si fondono in un'atmosfera quasi mistica.

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COSA VEDERE ALLE GROTTE DI CASTELLANA

UN MONDO SOTTERRANEO: MERAVIGLIE DA ESPLORARE

L'ingresso alle grotte, chiamato "La Grave", è un'impressionante voragine naturale profonda 60 metri che lascia senza fiato. Quando i raggi del sole penetrano dall'alto, creano giochi di luce che illuminano le pareti calcaree in uno spettacolo indimenticabile. Il percorso guidato si snoda attraverso una serie di caverne dai nomi evocativi: la Caverna dei Monumenti, con le sue imponenti stalagmiti che ricordano sculture gotiche; il Corridoio del Deserto, caratterizzato da formazioni che sembrano dune di sabbia pietrificate; e la suggestiva Grotta Bianca, considerata la caverna più splendente al mondo grazie all'eccezionale bianchezza dell'alabastro che la riveste completamente. Particolarmente affascinanti sono i laghi sotterranei, specchi d'acqua cristallina che riflettono le formazioni calcaree creando illusioni ottiche sorprendenti. Le stalattiti e stalagmiti, alcune alte diversi metri, hanno assunto nel corso dei millenni forme così particolari da meritarsi soprannomi come "la Madonna con Bambino" o "il Sipario". La temperatura costante di 18°C e l'umidità elevata hanno creato un microambiente unico, dove si possono osservare rarissime specie di fauna cavernicola adattate alla vita nell'oscurità.

LEGGENDE E MISTERI: TRA STORIA E IMMAGINAZIONE

Le Grotte di Castellana sono avvolte da un'aura di mistero che ha alimentato nei secoli leggende e racconti popolari. La più celebre narra della Grave come porta dell'inferno, dove si dice che in passato i contadini gettassero gli animali morti, intimoriti dai suoni prodotti dall'eco e dal vento nelle cavità. Un'altra affascinante storia riguarda la Grotta Bianca, dove secondo la tradizione locale apparirebbe talvolta la figura di una fanciulla vestita di bianco, identificata dalla leggenda come la principessa Murgetta. Si narra che la giovane, per sfuggire a un matrimonio imposto, si sia rifugiata nelle grotte dove, grazie all'intervento di una fata, si sarebbe trasformata in una stalattite di purissimo alabastro. Storicamente, alcune caverne più vicine all'ingresso furono utilizzate come rifugio durante le incursioni saracene nel Medioevo, come testimoniano alcuni ritrovamenti archeologici di ceramiche e utensili risalenti a quell'epoca. Questi racconti, tramandati di generazione in generazione, arricchiscono l'esperienza di visita, intrecciando la maestosità naturale con il patrimonio culturale immateriale della regione.

TRA SCIENZA E SPETTACOLO: EVENTI E CURIOSITÀ

Il Centro Speleologico Meridionale, con sede presso le grotte, conduce importanti ricerche scientifiche sul sistema carsico pugliese. Gli studi hanno portato alla scoperta di fossili marini risalenti a 90 milioni di anni fa, quando l'intera area era sommersa dal mare, e di resti di animali preistorici come l'Ursus spelaeus, un orso delle caverne estinto. Un evento imperdibile è "Hell in the Cave", spettacolo unico al mondo che rappresenta l'Inferno di Dante nelle viscere della terra. Attori, danzatori e acrobati danno vita ai personaggi della Divina Commedia in un percorso itinerante attraverso le grotte, dove le pareti rocciose e le formazioni calcaree diventano la scenografia naturale per i gironi danteschi. Curiosità: per proteggere l'ecosistema delle grotte, l'illuminazione è stata studiata per non alterare la temperatura e per impedire la proliferazione di alghe e muschi. Inoltre, ogni goccia d'acqua che cade dal soffitto impiega circa cento anni per creare un solo centimetro di concrezione calcarea. Durante l'estate, il piazzale antistante l'ingresso delle grotte ospita il "Castellana Grotte Summer Festival", una rassegna di concerti, spettacoli teatrali e incontri culturali che animano le serate pugliesi, offrendo ai visitatori un'esperienza completa tra natura, cultura e intrattenimento.

Consigli per la Visita

La visita alle Grotte di Castellana è un'esperienza che richiede alcune accortezze per essere goduta al meglio:

  • Due percorsi disponibili: il percorso parziale di 1 km (durata 50 minuti) e quello completo di 3 km che include la Grotta Bianca (durata 2 ore).
  • Abbigliamento consigliato: scarpe comode antiscivolo e un maglione leggero, poiché la temperatura interna è costante a 18°C anche d'estate.
  • Fotografare: le fotografie senza flash sono permesse, mentre è vietato l'uso di treppiedi o attrezzature professionali senza autorizzazione.
  • Accessibilità: il percorso parziale è accessibile anche a persone con mobilità ridotta, mentre quello completo presenta alcuni tratti più impegnativi.
  • Visite guidate speciali: durante l'anno vengono organizzate visite tematiche, come quella in notturna con sola illuminazione delle torce o quelle dedicate alla speleologia.
  • Periodo ideale: sebbene le grotte siano visitabili tutto l'anno, i mesi meno affollati sono maggio, settembre e ottobre, quando si può godere di un'esperienza più tranquilla e immersiva.
  • Combinazione: la visita alle grotte si può facilmente abbinare a una passeggiata nel centro storico di Castellana o a un tour nei vicini borghi di Alberobello, Polignano a Mare o Locorotondo.

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