Città Bianche
LE CITTÀ BIANCHE DELLA PUGLIA
A breve distanza da Villa Sanarica, le Città Bianche della Puglia ti aspettano con il loro fascino abbagliante. Ostuni, Locorotondo e Cisternino, autentici gioielli del territorio pugliese, devono il nome al caratteristico colore bianco delle loro case, tradizionalmente dipinte a calce viva. Questa usanza, oltre a donare un aspetto fiabesco a questi borghi, aveva in origine scopi pratici: la calce è un disinfettante naturale e riflette i raggi solari, mantenendo gli edifici più freschi durante l'estate. Adagiate sulle colline della Valle d'Itria, queste tre città formano un triangolo di bellezza che domina dall'alto uliveti secolari e vigneti ondulati. La loro storia affonda le radici nell'epoca medievale, ma ciascuna ha sviluppato una personalità unica, con tradizioni, architetture e sapori che meritano di essere scoperti con calma, passeggiando tra i vicoli stretti e le piazzette panoramiche. Un tour tra le Città Bianche rappresenta un viaggio nel cuore autentico della Puglia, lontano dal turismo di massa, dove ancora si respira il ritmo lento della vita mediterranea e dove l'ospitalità calorosa dei locali ti farà sentire come a casa.
COSA VEDERE NELLE CITTÀ BIANCHE
OSTUNI: LA REGINA BIANCA
Soprannominata "La Città Bianca" per eccellenza, Ostuni si erge maestosa su tre colli, creando un profilo inconfondibile visibile anche dal mare Adriatico, distante solo 8 km. Il suo centro storico è un labirinto affascinante di vicoli tortuosi, scalinate, archi e passaggi coperti che si arrampicano verso la sommità dove troneggia la Cattedrale. La Cattedrale di Santa Maria Assunta, gioiello del gotico pugliese costruita nel XV secolo, si distingue per il suo grande rosone a 24 raggi di rara bellezza. L'interno a tre navate custodisce preziose opere d'arte, tra cui dipinti di artisti locali e un fonte battesimale in pietra del 1575. Passeggiando per il centro storico, non puoi perdere Palazzo Vescovile con il suo elegante loggiato e il Museo di Civiltà Preclassiche della Murgia Meridionale, che ospita i resti di "Delia", una donna incinta vissuta 25.000 anni fa, uno dei più antichi esempi di maternità del Paleolitico mai ritrovati. Curiosità: Ostuni è stata una delle prime città in Europa a emanare un'ordinanza che obbligava a dipingere le case di bianco, nel 1700, come misura per contrastare la diffusione della peste, poiché la calce ha proprietà disinfettanti.
LOCOROTONDO: PERFEZIONE CIRCOLARE
Il nome Locorotondo deriva dal latino "locus rotundus" (luogo rotondo) per la peculiare forma circolare del suo centro storico, perfettamente adagiato sulla sommità di una collina. Questo borgo, considerato tra i più belli d'Italia, incanta per la sua geometria ordinata e per la cura maniacale con cui gli abitanti abbelliscono i balconi e i davanzali con fiori colorati. La caratteristica più distintiva di Locorotondo sono le "cummerse", case dal tetto spiovente a timpano ricoperto di "chiancarelle" (lastre di pietra calcarea), una rarità in Puglia dove prevalgono i tetti piatti. Queste abitazioni, perfettamente allineate lungo strade concentriche, creano un effetto visivo di straordinaria armonia. Nel cuore del borgo sorge la Chiesa Madre dedicata a San Giorgio, edificata nel 1790 in stile neoclassico. La sua facciata semplice nasconde un interno raffinato con pregevoli altari barocchi. Merita una visita anche la Chiesa della Madonna della Greca, che conserva un'antica icona bizantina della Vergine. Dalla Villa Comunale, un giardino pubblico situato sul punto più alto del paese, potrai godere di una vista panoramica mozzafiato sulla Valle d'Itria, con i suoi trulli, masserie e vigneti che producono il famoso vino bianco DOC Locorotondo.
CISTERNINO: AUTENTICITÀ PRESERVATA
Cisternino, il più piccolo dei tre borghi bianchi, è anche quello che ha conservato maggiormente la sua autenticità. Passeggiando per il suo centro storico, avrai la sensazione di essere tornato indietro nel tempo. Il dedalo di viuzze è punteggiato da "chiassi" (slarghi) e "corti" (cortili comuni intorno ai quali sorgono le abitazioni), spazi di socializzazione dove si svolgeva la vita comunitaria. Il cuore di Cisternino è la Torre Normanno-Sveva, risalente al XIII secolo, dalla cui sommità si gode una vista spettacolare che nelle giornate più limpide arriva fino al mare. Accanto si trova la Chiesa Madre di San Nicola, con la sua facciata romanica e il campanile del XVIII secolo. Una peculiarità di Cisternino sono le "fornelli pronti", macellerie che di sera si trasformano in piccoli ristoranti. Qui potrai scegliere direttamente dal banco la carne (bombette, gnummareddi, costolette) che verrà cotta al momento nei forni a legna visibili dalla strada. Cisternino è anche famosa per la sua ricca tradizione di festival estivi, tra cui il più noto è il Festival della Valle d'Itria, prestigiosa rassegna di opera lirica che attira appassionati da tutto il mondo.
COSA MANGIARE NELLE CITTÀ BIANCHE
- Bombette pugliesi: Il piatto simbolo della Valle d'Itria, involtini di carne di maiale ripieni di formaggio canestrato, sale, pepe e prezzemolo, arrostiti alla brace.
- Orecchiette con cime di rapa: Pasta fatta a mano condita con cime di rapa saltate con aglio, olio e peperoncino, talvolta arricchite con acciughe.
- Fave bianche e cicoria: Piatto povero ma nutriente, con purè di fave secche servito con cicoria selvatica lessata, condito con olio extravergine d'oliva locale.
- Focaccia barese: Alta e soffice, condita con pomodorini, olive, origano e olio d'oliva, perfetta per uno spuntino veloce.
- Latticini freschi: La burrata di Andria, la stracciatella e la mozzarella fior di latte sono prodotti quotidianamente nei caseifici locali.
- Pettole: Palline di pasta lievitata fritte, servite salate o dolci con vincotto o miele, tipiche del periodo natalizio ma ormai disponibili tutto l'anno.
- Vino bianco Locorotondo DOC: Fresco e profumato, è il perfetto accompagnamento per i piatti di pesce e i formaggi freschi.